La Romania è un mondo di contraddizioni

La Romania è un mondo di contraddizione, è un mondo che ti lascia giorno dopo giorno spiazzato, incredulo, stupito..
È il mondo che mi ha rapito il cuore, che me l’ha straziato, che me l’ha riempito di gioia, di emozioni, di lacrime, di sorrisi, di sguardi, di abbracci..sotto il cielo di Romania ti perdi a sognare,a sperare, a cantare, a ballare..
La Romania è Danut, è Ionela,è Stephan, è Petru, è Mihai, è Spidi, è Lili, è Julia, è Cornel..è gli zingari che ci portano per mano, la Romania è gli istituti, è la puzza che ti nausea quando entri in masa, è fatica, è energia…è Goranu e Copacelu..è Valcea, Tulcea, Bals, Bradet, Orlat..è i campi di girasole, è le cicogne..
È i braccialetti, è i bans, è i baloon..
La Romania è mettersi alla prova, è mettersi ogni volta in discussione..
La Romania è vedere la disumanità..
È vedere quegli  educatori che fanno di tutto e non poter far nulla..
È sapere e non potere agire, è impotenza di fronte alle cose più brutali, di fronte all’indifferenza, alla nullafacenza..
È il non abituarsi mai al ritorno, ai saluti..perché sai che quando te ne vai loro restan lì, ancora più indifesi..e allora mille domande, quesiti, dubbi si innescano nella mente..
La voglia di far saltare questo mondo di corruzione, di disumanità, di schifo aumenta..il senso d’impotenza sale..come si può fare?
Denunciare? Stare zitti? Se si denuncia, non possiamo più andare lì e li abbandoniamo del tutto?
Cosa è meglio? Cosa può servire di più?

Sofia

 

 

Siamo complici?!

È questa la domanda che mi assilla..