Diario di bordo da Constanta #DAY5

È il giorno delle prime volte, quelle che che non ti aspetti, quelle che ti tolgono il respiro per l’emozione.
Per la prima volta alcuni dei nani piccoli mi sono corsi incontro e hanno cominciato a urlare e a chiedere: “Basket oggi?”. E io ho fatto un sorriso di quelli che levati. E alzato 4 dita per indicare a che ora avremmo giocato assieme.
Per la prima volta abbiamo deciso di portare tutti e dieci palloni sul nostro campetto polveroso, consci che avremmo potuto trovarci nel delirio nero, e invece a sorpresa è stato un bellissimo caos organizzato, con i nani piccoli divisi a fare esercizi di ballhandling e passaggio da un lato e la più classica delle gare di tiro dall’altro.
Per la prima volta, durante la serata disco, non ho potuto fare tappezzeria come mio solito perché una delle piccole nane mi ha detto “Ilaria, 5 minuti” e poi dopo i fatidici 5 è tornata all’attacco e mi ha tirato dentro nelle danze: in 37 anni credo sia stato uno dei più belli approcci di sempre. Impossible dirle di no.
Per la prima volta i nani grandi nella riunione serale mi hanno resa orgogliosa per un sentire comune, inaspettato, perché assieme si è scelto di non restare indifferenti.